22 Jun
2018

Recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova:va pagata l’indennità di fine rapporto

Un agente può avere diritto all’indennità di fine rapporto, anche quando il contratto viene terminato durante il periodo di prova.

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Un agente può avere diritto all’indennità di fine rapporto, anche quando il contratto viene terminato durante il periodo di prova.

Della problematica si è recentemente occupata la Corte di Giustizia UE. Nella fattispecie specifica, un agente che lavorava il Francia aveva un periodo di prova di 12 mesi. Il contratto è stato terminato dopo sette mesi e il preposto si è rifiutato di pagare l’indennità.

La Corte Europea ha deciso che nonostante la risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova, all’agente spetta l’indennità di fine rapporto. Il periodo di prova non esclude il diritto alla indennità. I casi in cui il pagamento è escluso vengono disciplinati dall’art. 18 della Direttiva concernente gli agenti di commercio del 1986. Sebbene la sentenza riguardi una fattispecie che ha avuto luogo in Francia, la decisione riguardante la cessazione del rapporto di agenzia ha rilevanza anche per la Germania e l’Italia. In entrambi i paesi è stata recepita la direttiva.

Le norme nazionali che disciplinano i casi in cui l’indennità di fine rapporto non è dovuta riportano i casi previsti dalla direttiva (§ 89 b comma 3 codice di commercio tedesco ed art. 1751 comma 2 cc). Pertanto, le norme nazionali vanno interpretate in conformità con la direttiva concernente gli agenti di commercio.

Questo significa che in caso di recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova, anche il giudice italiano o tedesco dovrà seguire le indicazione della Corte Europea.

Un ulteriore precisazione della Corte sul recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova

La Corte ha aggiunto, inoltre, un’altra cosa. Anche mediante un accordo contrattuale non è lecito escludere il diritto all’indennità di fine rapporto a seguito del recesso dal contratto di agenzia per il periodo di prova perché renderebbe maggiormente gravoso il diritto dell’agente a ricevere l’indennità. Come, tra l’altro previsto anche dall’art. 1751 c.c. e dal § 89 b codice del commercio tedesco.

Pertanto, il preposto deve prepararsi a pagare l’indennità di fine rapporto anche in caso di risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova.

(Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, sentenza 19 aprile 2018, causa C-645/16)

22 Jun
2018

Prescrizione dell’azione per vizi in compravendite internazionali – Studio legale internazionale DM&P

La consulenza di uno studio legale internazionale nell’ambito della compravendita internazionale di merci, disciplinato dalla CISG (Convenzione internazionale sulla vendita di beni mobili), risulta determinante, in quanto si pone con frequenza la problematica del termine per la denuncia dei vizi e del coordinamento della legislazione comunitaria e nazionale.

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La consulenza di uno studio legale internazionale (inserire un link all’home page sul termine in grassetto) nell’ambito della compravendita internazionale di merci, disciplinato dalla CISG (Convenzione internazionale sulla vendita di beni mobili), risulta determinante, in quanto si pone con frequenza la problematica del termine per la denuncia dei vizi e del coordinamento della legislazione comunitaria e nazionale.

La questione non è di poco conto quando, per effetto del richiamo alla normativa nazionale, vengono applicate disposizioni di legge quali quelle contenute nel codice italiano dalle quali derivano stringenti termini di prescrizione e la decadenza dall’azione.

Un esempio di sentenza fornita dalla Studio legale internazionale di Milano Derra Meyer & Partner

Per rendere chiaro il concetto, noi dello studio legale internazionale Derra, Meyer & Partner, vi proponiamo l’esempio di una recente sentenza, in cui il Tribunale di Breda (Paesi Bassi), in un caso in cui la fornitura merci era disciplinata dalla CISG, e per quanto in essa non previsto dalla legislazione italiana, ha respinto la domanda di condanna al risarcimento dei danni avanzata dal compratore accogliendo l’eccezione di prescrizione sollevata dal venditore italiano.

Nel caso esaminato dalla Corte olandese, il compratore aveva svolto una serie di contestazioni sui vizi della merce. La società italiana si era difesa nel merito, ma anche eccependo l’intervenuta prescrizione.

Il Tribunale ha accertato che la CISG non contempla alcun termine di prescrizione all’art. 39 II comma della Convenzione, diversamente da quanto previsto dal diritto italiano all’art. 1495 c.c. .

Il Tribunale ha, quindi, applicato in toto la normativa italiana sulla prescrizione, ai fini di determinare il termine di decorrenza, le ipotesi di sospensione ed interruzione della prescrizione, con l’unica eccezione della durata del termine di prescrizione prorogata a due anni in analogia al termine individuato dalla CISG all’art. 39 2° comma (invece che un anno come disposto dall’art. 1495 c.c.).

Il Tribunale ha così dichiarato prescritta la richiesta avanzata dalla società acquirente ex art. 1495 c.c. allungando al periodo di due anni il tempo di prescrizione, secondo quando previsto dalla CISG.

Sarà pertanto opportuno nei rapporti commerciali con l’Italia avere ben presente anche le norme del codice civile italiano sulla prescrizione e per questo è importante farsi assistere dallo studio Derra Meyer & Partner, uno dei migliori studi legali internazionali a Milano centro e non solo.

01 Dez
2017

La Cassazione Italiana riconosce per la prima volta il risarcimento dei punitive damages USA

Con sentenza 16601 del 5 luglio 2017 la Cassazione ha rivisto il proprio orientamento e la nozione di ordine pubblico, riconoscendo per la prima volta l’efficacia in Italia di tre sentenze emesse da Tribunali degli Stati Uniti adottate in una causa relativa ad un incidente motociclistico...

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Con sentenza 16601 del 5 luglio 2017 la Cassazione ha rivisto il proprio orientamento e la nozione di ordine pubblico, riconoscendo per la prima volta l’efficacia in Italia di tre sentenze emesse da Tribunali degli Stati Uniti adottate in una causa relativa ad un incidente motociclistico, senza dunque cassare la sentenza della Corte d'Appello di Venezia, la quale aveva espressamente escluso la violazione dell'ordine pubblico in questi tre casi.

Tale nuova valutazione emenda il precedente (di cui alla sentenza numero 1781 del 2012), secondo il quale nell'ordinamento italiano il diritto al risarcimento del danno conseguente alla lesione di un diritto soggettivo non è riconosciuto con caratteristiche e finalità punitive ma solo in relazione all’effettivo pregiudizio subito del titolare del diritto leso.

Notoriamente i punitive damages consistono nel riconoscimento al danneggiato di una somma ulteriore rispetto a quella necessaria a compensare il danno subito, nel caso in cui il danneggiante abbia agito con dolo o colpa grave.

Con la menzionata sentenza numero 16601/2017 dunque la Suprema Corte indica che non è incompatibile con l'ordinamento italiano l’istituto di risarcimento punitivo, nella misura in cui il riconoscimento di una sentenza straniera contenga tale pronuncia e laddove quest'ultima sia stata presa nell'ordinamento straniero su basi normative che garantiscono la tipicità delle ipotesi di condanna, la prevedibilità della stessa (ed i limiti quantitativi proporzionati al fatto illecito), nonché in forza di un giusto processo.

Si tratta di una novità di particolare rilievo che obbligherà i giuristi italiani ad un maggiore controllo ed approfondimento sui casi provenienti dagli Stati Uniti, e che sarà certamente foriera di tentativi di emulazione del concetto giuridico, anche all'interno del nostro sistema giuridico soprattutto in relazione alle responsabilità legate ai produttori di beni che possono causare danni.

Avvocato Mario Dusi
DusiLaw Legal&Tax in collaborazione con lo studio Derra, Meyer & Partner, Milano.

 

Eventi

Eventi
26 Sep
2018

Wirtschaftstag Italien

Transalpiner Handel – Marktchancen für deutsche Unternehmen in Italien

Referent: Karl-Heinz Lauser

Veranstalter: IHK Ulm

Ort: Biberach

26 Jun
2018

Workshop Absatzmarkt Italien

Rechtliche Tipps für das Italien-Geschäft

Referent: Stefanie Lebek

Veranstalter: IHK Düsseldorf

Programm und Anmeldung
23 Nov
2017

Vendere e distribuire in Germania

Opportunità e difficoltà

Referent: Karl-Heinz Lauser, Ruth Witten-Violetti

Ort: Pesaro, Italien

Programma