Diritto della protezione dei dati

La normativa in materia di protezione dei dati è recentemente diventata sempre più importante negli affari di tutti i giorni. In ogni divisione – rapporti con la clientela, relazioni con i fornitori, marketing online e marketing diretto, prevenzione delle frodi e in relazione ad ogni circostanza che concerne i dipendenti – viene in considerazione la normativa in materia di protezione dei dati. Anche in pubblico e nelle relazioni con i partner contrattuali il tema della protezione dei dati come aspettativa nei confronti dell’azienda ha acquisito un proprio valore – e ciò non soltanto per le procedure di grande impatto sull’opinione pubblica atte ad imporre sanzioni.

In questo modo, la normativa in materia di protezione dei dati è diventata una componente obbligatoria di ogni organizzazione aziendale e di ogni strategia di conformità e deve essere presa in considerazione nelle decisioni e nei progetti aziendali.

Il 25.05.2016 è entrato in vigore il cosiddetto Regolamento UE sulla protezione dei dati. Entro il 25.05.2018 qualsiasi trattamento di dati personali deve essere reso conforme con i requisiti del Regolamento sulla protezione dei dati - un compito di particolare importanza in vista del significativo aumento delle sanzioni per le violazioni delle norme sulla protezione dei dati.

Abbiamo quindi fatto della normativa in materia di protezione dei dati uno dei focus dei nostri servizi di consulenza e vi offriamo consulenza ed assistenza legale complete. Abbiamo quindi la possibilità di riunire in base alle vostre richieste le nostre competenze in diritto del lavoro, bancario, societario, commerciale, fallimentare, del mercato dei capitali, penale, di distribuzione e della concorrenza con il diritto sulla protezione dei dati. Vi offriamo una consulenza legale ritagliata sulle vostre esigenze.

I nostri servizi di consulenza in dettaglio:

  • controllo di conformità alla normativa in materia di protezione dei dati
  • adattamento del trattamento dei dati nella vostra azienda ai requisiti del Regolamento UE sulla protezione dei dati
  • pareri e valutazioni per provare la conformità dei trattamenti dei dati da voi effettuati alla normativa sulla protezione dei dati e per elaborare nuove idee aziendali e modelli di business
  • assistenza nell’approntare e nell’implementare attività di marketing offline e online, compresi i sistemi di marketing guidato dai dati (Data Driven Marketing) e i sistemi di gestione delle relazione con i clienti (CRM)
  • protezione dei dati in internet e configurazione conforme alla privacy di siti web, negozi online e portali online
  • supporto per progetti nel contesto di Industria 4.0, Machine2Machine Communication e Internet of things
  • creazione e utilizzo dei servizi cloud - soprattutto transfrontalieri-, in particolare da "Infrastructure as a Service" a "Communication / Collaboration as a Service" sino a "Business Process as a Service"
  • consulenza sulla normativa in materia di protezione dei dati nell’ambito dell’outsourcing e della vendita di aziende, in particolare nella vendita di rami di azienda
  • consulenza specifica sulla privacy nei settori delle telecomunicazioni e bancario
  • formazione sulla protezione dei dati per la vostra azienda in base alle esigenze della vostra azienda e / o formazione su tematiche specifiche
  • coaching e supporto ai responsabili interni ed esterni della protezione dei dati
  • supporto ai curatori fallimentari in questioni di privacy
  • rappresentanza e tutela dei vostri interessi in caso di quesiti, richieste di informazioni e ispezioni da parte dell’Autorità garante della protezione dei dati
  • supporto interno nelle attività per affrontare le indagini dell’Autorità garante della protezione dei dati

I Vostri Avvocati

News

14 Mär
2019

Recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova: va pagata l’indennità di fine rapporto

Un agente può avere diritto all’indennità di fine rapporto ...

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Un agente può avere diritto all’indennità di fine rapporto, anche quando il contratto viene terminato durante il periodo di prova.

Della problematica si è recentemente occupata la Corte di Giustizia UE. Nella fattispecie specifica, un agente che lavorava il Francia aveva un periodo di prova di 12 mesi. Il contratto è stato terminato dopo sette mesi e il preposto si è rifiutato di pagare l’indennità.

La Corte Europea ha deciso che nonostante la risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova, all’agente spetta l’indennità di fine rapporto. Il periodo di prova non esclude il diritto alla indennità. I casi in cui il pagamento è escluso vengono disciplinati dall’art. 18 della Direttiva concernente gli agenti di commercio del 1986. Sebbene la sentenza riguardi una fattispecie che ha avuto luogo in Francia, la decisione riguardante la cessazione del rapporto di agenzia ha rilevanza anche per la Germania e l’Italia. In entrambi i paesi è stata recepita la direttiva.

Le norme nazionali che disciplinano i casi in cui l’indennità di fine rapporto non è dovuta riportano i casi previsti dalla direttiva (§ 89 b comma 3 codice di commercio tedesco ed art. 1751 comma 2 cc). Pertanto, le norme nazionali vanno interpretate in conformità con la direttiva concernente gli agenti di commercio.

Questo significa che in caso di recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova, anche il giudice italiano o tedesco dovrà seguire le indicazione della Corte Europea.

Un ulteriore precisazione della Corte sul recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova

La Corte ha aggiunto, inoltre, un’altra cosa. Anche mediante un accordo contrattuale non è lecito escludere il diritto all’indennità di fine rapporto a seguito del recesso dal contratto di agenzia per il periodo di prova perché renderebbe maggiormente gravoso il diritto dell’agente a ricevere l’indennità. Come, tra l’altro previsto anche dall’art. 1751 c.c. e dal § 89 b codice del commercio tedesco.

Pertanto, il preposto deve prepararsi a pagare l’indennità di fine rapporto anche in caso di risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova.

(Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, sentenza 19 aprile 2018, causa C-645/16)

Avvocato Manuela Ferrari

dmp.milano@derra.it

Data 03/2019

Un agente può avere diritto all’indennità di fine rapporto, anche quando il contratto viene terminato durante il periodo di prova.

Della problematica si è recentemente occupata la Corte di Giustizia UE. Nella fattispecie specifica, un agente che lavorava il Francia aveva un periodo di prova di 12 mesi. Il contratto è stato terminato dopo sette mesi e il preposto si è rifiutato di pagare l’indennità.

La Corte Europea ha deciso che nonostante la risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova, all’agente spetta l’indennità di fine rapporto. Il periodo di prova non esclude il diritto alla indennità. I casi in cui il pagamento è escluso vengono disciplinati dall’art. 18 della Direttiva concernente gli agenti di commercio del 1986. Sebbene la sentenza riguardi una fattispecie che ha avuto luogo in Francia, la decisione riguardante la cessazione del rapporto di agenzia ha rilevanza anche per la Germania e l’Italia. In entrambi i paesi è stata recepita la direttiva.

Le norme nazionali che disciplinano i casi in cui l’indennità di fine rapporto non è dovuta riportano i casi previsti dalla direttiva (§ 89 b comma 3 codice di commercio tedesco ed art. 1751 comma 2 cc). Pertanto, le norme nazionali vanno interpretate in conformità con la direttiva concernente gli agenti di commercio.

Questo significa che in caso di recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova, anche il giudice italiano o tedesco dovrà seguire le indicazione della Corte Europea.

Un ulteriore precisazione della Corte sul recesso dal contratto di agenzia durante il periodo di prova

La Corte ha aggiunto, inoltre, un’altra cosa. Anche mediante un accordo contrattuale non è lecito escludere il diritto all’indennità di fine rapporto a seguito del recesso dal contratto di agenzia per il periodo di prova perché renderebbe maggiormente gravoso il diritto dell’agente a ricevere l’indennità. Come, tra l’altro previsto anche dall’art. 1751 c.c. e dal § 89 b codice del commercio tedesco.

Pertanto, il preposto deve prepararsi a pagare l’indennità di fine rapporto anche in caso di risoluzione del contratto di agenzia durante il periodo di prova.

(Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, sentenza 19 aprile 2018, causa C-645/16)

Avvocato Manuela Ferrari

dmp.milano@derra.it

Data 03/2019

Pubblicazioni

Dr. Jens Eckhardt / Rüpke / v. Lewinski
Verlag C.H. Beck, 2018
Dr. Jens Eckhardt / Kramer / Tausch
TKMmed!a
Dr. Jens Eckhardt / Bergmann / Möhrle / Herb
Boorberg Verlag
Verlag C. H. Beck München, Mitautor seit 1. Auflage
Verlag C. H. Beck München, Mitautor seit 1. Auflage
Mitautor und Leiter der Taskforce „Datenschutz“ der AG „Rechtsrahmen im Cloud Computing“, Trusted Cloud-Initiative des BMWi
Verlag C. H. Beck München, Mitautor seit 4. Auflage, 2013
Dr. Jens Eckhardt / Dr. Brink (Landesbeauftragter für den Datenschutz Baden-Württemberg)
ZD Editorial 1/2015 und ZD 2015, 205 ff.