Diritto delle locazioni ad uso abitativo e commerciale

Per tutti i cittadini della Repubblica Federale di Germania l’affitto di locali ad uso abi-tativo e commerciale, di impianti produttivi e beni di consumo ha un’enorme importan-za economica e sociale praticamente a livello quotidiano. Con la riforma del diritto delle obbligazioni e dei contratti del 01.01.2002 il diritto di locazione per uso abitativo è stato inserito nel Codice civile tedesco. Il diritto di locazione è inoltre in larga misura ancora un diritto giurisprudenziale ed è fortemente caratterizzato dall’ampia pratica giuri-sprudenziale, in particolare da parte del Bundesgerichtshof (Corte suprema federale te-desca).

Lo studio legale Derra, Meyer & Partner sarà lieto di offrirvi una consulenza specialistica e competente sia in materia di conclusione e stesura di contratti di locazione, di modifiche con-trattuali, di calcolo delle spese, di disdetta e di tutela del diritto di rescissione, di esecuzione dei rapporti contrattuali, sia per quanto riguarda le leggi complementari relative al diritto di locazione.

I Vostri Avvocati

News

04 Okt
2018

Il conto separato del notaio: Anderkonto

Con legge numero 124 del 4 agosto 2017 (ossia la legge annuale per il mercato e la concorrenza) il legislatore italiano ha definitivamente introdotto un istituto ...

leggi di più

Con legge numero 124 del 4 agosto 2017 (ossia la legge annuale per il mercato e la concorrenza) il legislatore italiano ha definitivamente introdotto un istituto (peraltro già noto ex legge 147/2013) con cui impone la tenuta di un apposito conto corrente dedicato, separato e segregato, per custodire le somme che il notaio riceve nell’esercizio delle sue funzioni, somme poi destinate ad altri, come nel classico caso della compravendita immobiliare.

L’acquirente può chiedere dunque in occasione dell’acquisto di un immobile, che il prezzo venga depositato presso il ridetto conto del notaio sino ad esito positivo di tutte le verifiche relative ad eventuali gravami e/o pubblicità per la ridetta vendita.
Secondo la nuova normativa il cosiddetto conto di trasparenza deve essere oggetto di una gestione contabile autonoma e comprovata da un prospetto contabile costantemente aggiornato, lasciando un certo spazio alla individuazione da parte dei soggetti coinvolti nell’atto notarile di individuare gli aventi diritto della somma, che potrebbero anche essere il condominio per le spese condominiali, ovvero il certificatore che ha predisposto l’APE o ancora il geometra che ha allineato le schede catastali. Per restare allineati a quanto disposto dalla nuova normativa è sempre consigliabile farsi aiutare da uno studio legale internazionale    esperto in materia.

La norma lascia anche libere le parti di stabilire il termine entro il quale effettuare lo svincolo, che sarà oggetto di pattuizione contrattuale e, nella trattativa con il notaio la previsione in ordine al titolo oneroso e/o gratuito del deposito, che certamente si orienterà in ordine alle difficoltà connesse al singolo incarico.
È importante sottolineare come il legislatore abbia altresì permesso alle parti di disciplinare, come meglio ritengono, la fase patologica del deposito, ovvero come si deve comportare il notaio in ordine alle somme ricevute nel caso in cui riscontri effettivamente un elemento pregiudizievole all’atto per il quale è stato incaricato, e pertanto non debba (ai sensi dell’accordo) consegnare gli importi ottenuti in deposito.

IL CONTO SEPARATO DEL NOTAIO: Domande senza risposta

 Essendo la norma abbastanza aperta essa lascia senza risposta parecchie domande, tra le quali la qualificazione del tipo di negozio oggetto della legge (si tratta di un deposito o di un mandato?); per tale motivo il Consiglio Nazionale del Notariato con studio numero 819-2017/C (pubblicato in data 13/3/2018) ha preso posizione su questa normativa, dando al riguardo ampie spiegazioni.
Questa nuova fattispecie avvicina l’attività dei notai italiani a quelli tedeschi e potrà da ora in poi venir usufruita sempre di più a maggior tutela degli acquirenti stranieri, in occasione delle compravendite di immobili, che spesso il nostro studio legale internazionale di Milano  riceve come incarichi, soprattutto per clienti provenienti dai paesi tedesco/parlanti.

Avvocato Mario Dusi

dmp.milano@derra.it

Data 04/2018

Con legge numero 124 del 4 agosto 2017 (ossia la legge annuale per il mercato e la concorrenza) il legislatore italiano ha definitivamente introdotto un istituto (peraltro già noto ex legge 147/2013) con cui impone la tenuta di un apposito conto corrente dedicato, separato e segregato, per custodire le somme che il notaio riceve nell’esercizio delle sue funzioni, somme poi destinate ad altri, come nel classico caso della compravendita immobiliare.

L’acquirente può chiedere dunque in occasione dell’acquisto di un immobile, che il prezzo venga depositato presso il ridetto conto del notaio sino ad esito positivo di tutte le verifiche relative ad eventuali gravami e/o pubblicità per la ridetta vendita.
Secondo la nuova normativa il cosiddetto conto di trasparenza deve essere oggetto di una gestione contabile autonoma e comprovata da un prospetto contabile costantemente aggiornato, lasciando un certo spazio alla individuazione da parte dei soggetti coinvolti nell’atto notarile di individuare gli aventi diritto della somma, che potrebbero anche essere il condominio per le spese condominiali, ovvero il certificatore che ha predisposto l’APE o ancora il geometra che ha allineato le schede catastali. Per restare allineati a quanto disposto dalla nuova normativa è sempre consigliabile farsi aiutare da uno studio legale internazionale    esperto in materia.

La norma lascia anche libere le parti di stabilire il termine entro il quale effettuare lo svincolo, che sarà oggetto di pattuizione contrattuale e, nella trattativa con il notaio la previsione in ordine al titolo oneroso e/o gratuito del deposito, che certamente si orienterà in ordine alle difficoltà connesse al singolo incarico.
È importante sottolineare come il legislatore abbia altresì permesso alle parti di disciplinare, come meglio ritengono, la fase patologica del deposito, ovvero come si deve comportare il notaio in ordine alle somme ricevute nel caso in cui riscontri effettivamente un elemento pregiudizievole all’atto per il quale è stato incaricato, e pertanto non debba (ai sensi dell’accordo) consegnare gli importi ottenuti in deposito.

IL CONTO SEPARATO DEL NOTAIO: Domande senza risposta

 Essendo la norma abbastanza aperta essa lascia senza risposta parecchie domande, tra le quali la qualificazione del tipo di negozio oggetto della legge (si tratta di un deposito o di un mandato?); per tale motivo il Consiglio Nazionale del Notariato con studio numero 819-2017/C (pubblicato in data 13/3/2018) ha preso posizione su questa normativa, dando al riguardo ampie spiegazioni.
Questa nuova fattispecie avvicina l’attività dei notai italiani a quelli tedeschi e potrà da ora in poi venir usufruita sempre di più a maggior tutela degli acquirenti stranieri, in occasione delle compravendite di immobili, che spesso il nostro studio legale internazionale di Milano  riceve come incarichi, soprattutto per clienti provenienti dai paesi tedesco/parlanti.

Avvocato Mario Dusi

dmp.milano@derra.it

Data 04/2018